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In quel senso, la Corrente del Golfo non era una corrente vera e propria, ma il bordo occidentale di una gigantesca lente d'acqua che ruotava lentamente. Era uno degli i

Erano quegli influssi esterni che Bauer credeva di aver riconosciuto, ma senza esserne sicuro. La scomparsa al largo della Groenlandia di vortici attraverso cui l'acqua precipitava negli abissi come una cascata, offriva motivi di preoccupazione, ma non dimostrava nulla. Cambiamenti globali si potevano dimostrare solo con rappresentazioni globali.

Nel 1995, dopo la fine della Guerra Fredda, l'esercito americano aveva reso progressivamente disponibile la cartografia di Geosat. Poi il sistema Geosat era stato sostituito da una serie di satelliti più moderni. Karen Weaver poteva consultare tutti i dati, una documentazione completa raccolta dalla metà degli a

Più andava in profondità, più la sua iniziale eccitazione si trasformava in una profonda inquietudine.

Alla fine si rese conto che Bauer aveva ragione.

I suoi drifter avevano trasmesso per un po', ma era stato impossibile comprendere quale corrente stessero seguendo. Poi erano spariti, l'uno dopo l'altro. Praticamente i dati della spedizione di Bauer non esistevano. Karen Weaver si chiese se lo sfortunato professore avesse capito di avere perfettamente ragione. Sentiva che la sua eredità era affidata a lei. Lui le aveva confidato tutto quello che sapeva e ora lei poteva leggere tra le righe quello che per gli altri non aveva senso. Era sufficiente per vedere la catastrofe incombente.

Rifece ancora una volta tutti i calcoli, sebbene fosse sicura che non ci fossero errori. Ripeté tutta la procedura una seconda volta e poi una terza.

Era ancora peggio di quanto temesse.

Online

Johanson, Oliviera, Rubin e Roche rimasero per alcuni minuti con le loro tute di PVC sotto una doccia di acido peracetico all'1,5 per cento, il cui vapore avrebbe distrutto senza pietà ogni agente patogeno, poi il liquido corrosivo fu lavato via con l'acqua e neutralizzato con una soluzione di soda caustica.

Shankar e la sua équipe lavoravano per codificare i rumori non identificati. Avevano chiesto aiuto a Ford e continuavano ad ascoltare in tutti i modi scratch e gli altri spettrogrammi.

Anawak e Fenwick passeggiavano e discutevano le possibilità di un influsso esterno sul sistema neurale.

Frost, massiccio e gigantesco, era comparso nella suite di Bohrma

Dopodiché aveva raccontato a Bohrma

«E finché non lo conosciamo continuerà a prenderci per i fondelli, Dio mi è testimone!» affermò Frost. «E finirà per smottare la scarpata continentale anche in America e Giappone.»

Judith Li era seduta davanti al laptop.

Era sola nella sua gigantesca suite eppure era vicina a tutti. Aveva seguito per un po' i lavori nel laboratorio di massima sicurezza e aveva ascoltato quello che dicevano laggiù. Tutti gli spazi dello Château erano sorvegliati da microfoni e telecamere. Lo stesso valeva per Nanaimo, l'University of Vancouver e l'acquario. Alcune delle case private della zona, quelle di Ford, della Oliviera e di Fenwick, erano state riempite di cimici, come pure la barca di Anawak e il suo piccolo appartamento a Vancouver. C'erano occhi e orecchie ovunque, solo quello che si diceva all'aperto, nei bar e nei ristoranti non poteva essere intercettato. Ciò seccava parecchio Judith Li, ma, per sorvegliare costantemente gli scienziati, avrebbe dovuto far impiantare su di loro delle trasmittenti.

Funzionava meglio il controllo della rete interna. Bohrma

Judith Li ritornò su Nanaimo e ascoltò Sigur Johanson e Sue Oliviera mentre andavano all'ascensore. Parlavano delle condizioni di lavoro nel settore di massima sicurezza. Sue osservava che la doccia acida, senza la tuta protettiva, avrebbe lasciato solamente uno scheletro perfettamente pulito, Johanson fece una battuta. Risero e risalirono.

Perché Johanson non rivelava a nessuno la sua teoria? L'aveva quasi fatto. Nella sua camera, parlando con Karen Weaver subito dopo la conferenza. Ma poi si era limitato a fare qualche allusione.

Judith fece una serie di telefonate, parlò brevemente con Peak a New York e guardò l'orologio. Era l'ora del rapporto di Vanderbilt. Lasciò la suite, percorse il corridoio e andò in una sala in fondo all'ala sud dello Château. Corrispondeva alla War Room della Casa Bianca e, come la sala riunioni, era a prova d'intercettazioni. L'attendevano Vanderbilt e due dei suoi uomini. Il vice direttore della CIA era appena tornato da Nanaimo in elicottero e sembrava ancora più sconvolto del solito.

«Possiamo metterci in contatto con Washington?» chiese Judith Li senza salutare.

«Potremmo», disse Vanderbilt. «Ma non servirebbe a niente…»

«Non faccia il misterioso, Jack.»

«… se ha intenzione di mettersi in contatto col presidente. Il presidente non è più a Washington.»

Nanaimo, Vancouver Island

Uscendo dall'ascensore con Sigur Johanson, Sue Oliviera incrociò nell'atrio Fenwick e Anawak.

«Da dove arrivate?» chiese, stupita.

«Siamo andati a fare una passeggiata.» Anawak le strizzò l'occhio. «Vi siete divertiti in laboratorio?»

«Idiota», borbottò Sue. «Sembra che ci siano piombati addosso i problemi dell'Europa. La gelatina nei granchi è la nostra vecchia conoscenza. Roche ha isolato un agente patogeno nascosto nei granchi.»

«Pfiesteria?» chiese Anawak.

«Qualcosa del genere», rispose Johanson. «La mutazione della mutazione, per così dire. La nuova specie è infinitamente più tossica di quella europea.»

«Abbiamo dovuto sacrificare qualche cavia», aggiunse Sue. «Le abbiamo rinchiuse con un granchio morto e sono spirate tutte nel giro di qualche minuto.»

Fenwick fece involontariamente un passo indietro. «Quel veleno è davvero così contagioso?»

«No, mi puoi tranquillamente sbaciucchiare. Non si trasmette da uomo a uomo. Non abbiamo a che fare con un virus, ma con un'invasione batteriologica. Che tuttavia sfugge al controllo non appena la Pfiesteria raggiunge l'acqua e si riproduce in maniera esponenziale quando i granchi sono già morti da un pezzo. Erano morti tutti tra

«Granchi kamikaze», sentenziò Anawak.

«Il loro compito è portare i batteri sulla terra, come il compito dei vermi era portare i batteri nel ghiaccio», disse Johanson.

«Dopo crepano. Meduse, mitili, anche quella gelatina… Niente sopravvive a lungo, ma tutto adempie al proprio scopo.»

«Che sarebbe quello di da

«Esatto. Anche le balene si comportano come attentatori suicidi», disse Fenwick. «Le aggressioni fa

Johanson sorrise. I suoi occhi neri scintillavano. «Non ne sarei così sicuro. Qui è evidente che qualcuno sta seguendo una strategia di sopravvivenza.»

Fenwick lo fissò. «Sembra quasi di sentire Vanderbilt.»

«Sembra. In una cosa Vanderbilt ha ragione; per il resto, io la penso in modo diverso.» Johanson fece una pausa. «Ma scommetto qualsiasi cosa che ben presto Vanderbilt la penserà come me.»

Judith Li

«Che vuol dire?» chiese Judith Li, mentre si sedeva. «Dov'è il presidente?»

«Sta raggiungendo l'Offutt Air Force Base nel Nebraska», disse Vanderbilt. «Sono comparsi banchi di granchi nella Chesapeake Bay e nel Potomac. Evidentemente superano il braccio di mare. Pare che alcuni abbiano raggiunto la terraferma a sud di Alexandria e Arlington, ma non abbiamo ancora la conferma.»

«E chi ha ordinato il trasferimento all'Offutt?»

Vanderbilt scrollò le spalle. «Il capo di stato maggiore alla Casa Bianca teme che la capitale possa subire lo stesso destino di New York», disse. «Lei conosce il presidente. Si è opposto con tutte le forze. Avrebbe preferito uscire e dichiarare guerra personalmente a quelle bestie disgustose, ma alla fine ha dovuto acconsentire al trasferimento. Si dedicherà a una sana vita campagnola.»

Judith Li rifletté. L'Offutt era la sede dello Strategic Command, che sovrintendeva all'arsenale atomico degli Stati Uniti, un luogo ideale per proteggere il presidente. Era nel mezzo della terraferma, lontano da tutti i pericoli che arrivavano dal mare. Da lì, il presidente poteva tenersi in contatto in videoconferenza col consiglio di sicurezza nazionale e sbrigare tutte le sue incombenze di governo. «È stata una decisione affrettata», disse con enfasi. «D'ora in poi, cose del genere le voglio sapere immediatamente, Jack. Se da qualche parte c'è qualcosa che mette la testa fuori dal mare, io lo voglio sapere subito. Anzi, voglio saperlo prima che metta fuori la testa.»