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La neve, che ora cadeva più fitta, formava scie bianche nel debole raggio della lanterna. Adesso aderiva al suolo, invece di sciogliersi, e aveva formato una spolveratura di bianco sul mantello stracciato di lui, e perfino sui suoi capelli. La sua mano, quando ella gliela toccò per la prima volta, era fredda, ed ella seppe che era morto. Si mise a sedere allora nel fango umido, bordato di neve, accanto a lui, e gli sollevò la testa e l'appoggiò sulle ginocchia.
Egli si mosse ed emise una specie di gemito, e con questo Rolery ritornò completamente in sé. Interruppe l'inutile azione di scuotergli via dai capelli e dal colletto la neve simile a polvere, e rimase a sedere immobile per un istante, pensando. Poi lo riadagiò a terra, si alzò in piedi, cercò meccanicamente di sfregacciarsi via dalle mani il sangue appiccicoso, e con l'aiuto della lanterna cominciò a cercare qualcosa, vicino al sentiero. Trovò ciò che le serviva, e si mise all'opera.
Un morbido, debole raggio di sole scendeva nella stanza. Al suo tepore era difficile svegliarsi, ed egli continuò a scivolare indietro, nelle onde del so
Rimase immobile mentre il dardo di luce acquosa e dorata svaniva e ritornava, scivolava via dal pavimento e si raccoglieva sulla parete di fronte a lui, si alzava e diventava più rosso. Alla Pasfal entrò nella stanza e, vedendo che era sveglio, rivolse un ce
Egli si accorse che la testa gli faceva male quando cercava di parlare: cosicché, non avendo una vera risposta, rimase zitto.
— Che cosa hai fatto…
— Come sono tornato? — egli chiese infine, formando così malamente le parole, con la bocca ferita, che ella alzò la mano per interromperlo. — Come sei tornato?… è questo che hai chiesto? Ti ha portato lei. La ragazza eis. Ha fatto una sorta di barella travois con alcuni rami e le sue pellicce, ti ha avvolto dentro e ti ha portato dall'altra parte della montagna, fino alla Porta di Terra. Di notte, sulla neve. Non avendo niente addosso, oltre ai calzoni… si è dovuta stracciare la tunica per legarti. Quegli eis sono più robusti del cuoio di cui si vestono. Ha detto che con la neve era più facile tirare… Adesso la neve è scomparsa. Il tutto è successo la notte dell'altro ieri. Tutto considerato, hai fatto una bella dormita.
Prese la brocca e gli versò una tazzina d'acqua; rimise la brocca su un vassoio accanto al letto e aiutò Agat a bere. A così poca distanza, la faccia della do
Egli le rispose allo stesso modo, senza parlare. Messo in forma di parole, ciò che le disse sarebbe suonato: Non posso vivere senza di lei.
La vecchia si scostò fisicamente, allontanandosi dal senso della sua passione, e disse a voce alta, come in autodifesa: — Ma… scegliere proprio questo momento per una relazione amorosa, per un i
Egli le ripeté ciò che già le aveva detto, poiché era la verità e l'unica cosa che le potesse dire. Ella gli rispose con il linguaggio mentale, severamente: Ma non puoi sposarla, e quindi faresti meglio a imparare a vivere senza di lei.
Egli rispose unicamente: No.
Ella rimase immobile a lungo, seduta sulle caviglie. Quando la sua mente si riapri a quella di Agat, in essa si leggeva un'enorme carica di amarezza: Va bene, fai pure: che differenza fa? A questo punto, qualsiasi cosa facciamo, qualsiasi cosa faccia uno qualsiasi di noi, da solo o con gli altri, è sbagliata. Non possiamo fare la cosa giusta, la cosa fortunata. Possiamo solo continuare a commettere suicidio a poco a poco, uno alla volta. Finché non saremo scomparsi tutti, finché gli Alterra non sara
— Alla — egli la interruppe a voce alta, scosso dalla disperazione di lei, — gli… gli uomini sono partiti?…
— Che uomini? Il nostro esercito? — Pronunciò le parole con profondo sarcasmo. — Si è mosso ieri verso il nord… senza di te?
— Dipilota…
— Se Dipilota li avesse dovuti condurre in qualche posto, li avrebbe condotti ad attaccare Tevar. A vendicarti. Era pazzo di rabbia, ieri.
— E gli altri…
— I nativi? No, naturalmente non sono partiti. Quando si è venuto a sapere che la figlia di Wold scappava a dormire nei boschi con un Nato Lontano, la fazione di Wold si è coperta di una certa dose di ridicolo e di discredito… lo comprendi? Certo, la cosa è più facile a capirsi, una volta accaduta; ma avrei creduto che tu…
— Per l'amor di Dio, Alla.
— D'accordo. Nessuno è partito per il nord. Siamo qui fermi ad aspettare che i Gaal arrivino quando ne abbiano voglia.
Jakob Agat rimase disteso immobile, cercando di non precipitare a capofitto, all'indietro, nel vuoto che si apriva dietro di lui. Era il vacuo, vero abisso del suo orgoglio: l'arroganza inga
Alla, dopo un poco, gli parlò mentalmente: Jakob, si trattava di una speranza assai esile, anche a voler essere ottimisti. Hai fatto ciò che potevi. Uomo e alieno non possono lavorare insieme. Un insuccesso che continua da seicento a
Egli distolse la mente da quella della do
Vestita di un bianco abito degli Alterra, Rolery sedeva a gambe incrociate, leggermente più distante da lui di quanto non fosse stata Alla. Alla era uscita; Rolery era affaccendata in qualche lavoro: riparare un sandalo, a quanto pareva. Non pareva essersi accorta ch'egli avesse parlato; forse aveva parlato solamente in sogno. Ma infine ella disse con la sua voce leggera: — La vecchia ti ha scosso. Avrebbe potuto aspettare. Che cosa puoi fare, ora come ora?… credo che nessuno degli altri sappia fare sei passi senza di te.
L'ultima macchia rossa di luce solare formava un'opaca gloria sulla parete dietro di lei. Ella sedeva con il volto tranquillo, gli occhi abbassati come sempre, occupata a riparare il sandalo.
Alla sua presenza, senso di colpa e dolore si placarono e riacquistarono la giusta proporzione. Con lei, Agat era se stesso. Pronunciò a voce alta il suo nome.
— Oh, adesso dormi; ti fa male parlare — ella disse, con un guizzo del suo timido modo di canzonare.
— Ti fermerai qui? — egli le chiese.
— Sì.
— Come mia moglie — egli insistette, ridotto, a causa della necessità e del dolore, a dire il nudo essenziale. Immaginava che il popolo di lei l'avrebbe uccisa se avesse fatto ritorno; e non era sicuro di quel che il suo popolo, gli Alterra, le avrebbe potuto fare. Egli era l'unica sua difesa, e voleva che tale difesa fosse certa.
Ella chinò il capo, come per accettare; Agat non conosceva a sufficienza i suoi gesti per esserne certo. Ora rimase un poco perplesso di fronte alla tranquillità di lei. Nel breve periodo da cui la conosceva, ella era sempre stata svelta di azioni e di emozioni. Ma era un periodo molto, molto breve… E mentre Rolery sedeva laggiù a lavorare, la sua tranquillità entrò anche in lui, e con la tranquillità egli senti che gli ritornava anche la forza.